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Eduard Limonov

Eduard Limonov

L'atteso libro del personaggio cult dell'anno. "Qualcosa di lui è in tutti noi" Emmanuel Carrère.

di Redazione Salani

Lo scorso dicembre Limonov di Emmanuel Carrère è stato scelto da "Repubblica" e dal "Corriere della sera" come il miglior libro del 2012. Eduard Limonov, geniale scrittore russo, era pressoché sconosciuto ai lettori internazionali e in pochissimo tempo è diventato personaggio di culto in Europa, oggetto di attenzione dei media e dei giornalisti  più autorevoli del nostro Paese. Forza della grande letteratura e di quella serie di fortunati eventi che concorre  il più delle volte  alla creazione di un  best seller.


Salani pubblica il nuovo libro di Eduard Limonov, Il Trionfo della metafisica. Memorie di uno scrittore in prigione, dopo Eddy baby ti amo, il suo romanzo uscito nel 2005, e dopo  Russian attack , una raccolta di racconti suoi e di Viktor Erofeev e Vladimir Sorokin - insieme,  i tre più grandi esponenti della letteratura russa contemporanea di oggi.  L'altro giorno, su Repubblica, la prima grande intervista allo scrittore in previsione dell'uscita del Trionfo della metafisica, il racconto dei mesi trascorsi dallo scrittore  nella colonia penale n° 13 nelle steppe della regione di Saratov nel 2003, dopo due anni di prigione.


HANNO DETTO DI EDUARD LIMONOV:


«Un'esistenza che è più di un romanzo, il dissidente russo che ha vissuto una dozzina
di vite sconfinando nell'impossibilità di contenerle tutte in un racconto. Un personaggio
che tiene assieme radici e senso dell'impossibile».
Marco Missiroli, Corriere della Sera


«Limonov è carne viva e ossa rotte... non è né Hitler né Gandhi, è una figura laterale
nella parata del destino, la banalità del bene e del male sovrapposte in una sola figura».
Gabriele Romagnoli, la Repubblica


«Seguendo Limonov, si percorre la storia russa degli ultimi quarant'anni».
Bernardo Valli, la Repubblica


«Il vecchio Limonov è tuttora lì, in carne e ossa, dentro la sua storia e la storia della
Russia eterna, imperscrutabile enigma circondata dal mistero, inenarrabile crogiuolo
di storie e di dolori, inarrestabile flusso romanzesco».
Cesare Martinetti, La Stampa


«Una vita costruita come se fosse un capolavoro».
Włodek Goldkorn, l'Espresso


«Limonov è riuscito a evitare ciò che più gli ha sempre ripugnato: diventare un
rispettabile signor scrittore... È uno di quei rari scrittori nelle cui pagine vibra
un'intensa e autentica esperienza di vita e di pensiero... E seduce i lettori non certo
in virtù di un'ideologia primitiva, ma mettendo a nudo il proprio cuore».
Massimo Boffa, Il Foglio quotidiano


«Limonov, spirito panslavo di derivazione dostoevskiana».
Michele De Mieri, Il Sole 24 Ore


«L'unico scrittore contemporaneo russo noto in patria persino agli illetterati».
Camilla Baresani, Il Sole 24 Ore


«Un meta-eroe russo».
Internazionale


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