Il progetto scientifico Archivio Salani: illustrazione libraria tra Otto e Novecento nasce dalla collaborazione tra la Adriano Salani Editore (Gruppo Editoriale Mauri Spagnol) e la Scuola Normale Superiore di Pisa Migliaia di libri, autori e generi letterari del gruppo editoriale Mauri Spagnol di cui la nostra casa editrice fa parte
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di Redazione Salani

Quella mattina il cielo del borgo brillava blu cobalto e le rare nuvole filavano bioccoli di seta candida. La natura impietosamente bella sovrastava lo sfacelo delle tante macerie ancora da rimuovere dopo la catastrofe. Nella quiete rotta solo dal canto armonioso degli uccelli una serranda di lamiera risuonò mentre un pennello imbevuto di una tinta carminio acceso la percorreva dall'alto in basso sorretto da una mano maschia e callosa. L'uomo al quale la mano apparteneva, in tuta da lavoro consunta e macchiata qua e là dallo stesso rosso della vernice, sfoderava un fisico asciutto, bicipiti scolpiti appena coperti da una t-shirt bianca sforacchiata e cominciò a fischiettare in sordina un vecchio stornello popolare. 
"Ferramenta - Centro Chiavi" recitava una grande scritta.
Ornella, che stava passando in quel momento in bicicletta in Via delle Sette Stelle direzione Municipio, frenò di botto. Quelle spalle avevano qualcosa di familiare... L'uomo si voltò e il viso di Ornella si fece del medesimo colore della pittura. I capelli ricciuti e neri erano attraversati da fili bianchi, le guance più magre e scavate di quanto ricordasse ma gli occhi di brace scura che si fissarono nei suoi erano identici. 
"Luca!" quasi gridò. 
"Sono tornato. E tu sei sempre bellissima".
Luca era stato il suo primo amore. Prima che sua madre la convincesse a sposare il chirurgo di successo. Un semplice operaio non era un degno partito per la sua incantevole figlia. La famiglia di Luca era modesta e lui era stato costretto ad andarsene dal borgo a quattordici anni per lavorare in fabbrica. Si erano scritti lettere, un po' sgrammaticate quelle di lui, ma piene di un sentimento genuino e sincero. Anni dopo Luca aveva bussato alla porta di Elvira, giacca e cravatta comprati per l'occasione. Aveva messo un po' di soldi da parte lavorando sodo ed era venuto a chiedere la mano di Ornella della quale era da sempre innamorato. Aveva acceso un mutuo e comprato un piccolo bilocale, venduto la moto da cross e acquistato un'utilitaria: la fabbrica dopo un lungo apprendistato lo aveva assunto a tempo indeterminato. Elvira l'aveva cacciato in malo modo e Ornella dopo aver pianto tutte le sue lacrime aveva ceduto alle pressioni della madre, seppellendo in fondo al cuore il suo amore troppo timido e acerbo.
"Non ti ho mai dimenticata" aggiunse Luca con l'antica voce divenuta più profonda e baritonale. 

Nella bottega di Belinda, intonacata di fresco, davanti a due tazze di latte alla vaniglia, Luca parlava con proprietà di linguaggio ad un'Ornella attonita. 
"Il negozio è un piccolo omaggio al mio vecchio lavoro, chiavi e solide serrature possono tornare utili in questo momento difficile. Ho già assunto un commesso che si alternerà con me dietro al banco, ma il mio vero progetto è un altro. L'opposizione di tua madre mi spinse ad una scelta radicale e dopo poco tempo entrai nell'esercito. In vent'anni di missioni ho attraversato il mondo in lungo e in largo: Bosnia e Somalia, Iraq e Afghanistan. Ho visto cose che non avrei voluto vedere, ne ho fatte altre di cui non sono orgoglioso", i suoi occhi luccicarono per un brevissimo istante. "Ma non tutto era negativo, sono stato perfino in Antartide, passando per il Giappone, un'esperienza meravigliosa e incancellabile. Una volta in Arabia Saudita incontrai l'ingegner Rondinella e con lui rievocammo i vecchi tempi. Capii che la mia mente e il mio cuore erano sempre rimasti legati a Borgo Propizio. Accumulavo molto denaro e non sapevo che farne. Quando ho saputo della tragedia ho capito che il mio posto era qui. Mi sono congedato e ho comprato la bottega nel centro antico e un terreno a fondovalle. Un vecchio cascinale da ristrutturare in mezzo ai campi. Vorrei aprire un agriturismo, con l'orto e gli animali, tornare ad una vita sana e serena".
Ornella era rapita dal suo sguardo franco e diretto. Le dita di Luca si muovevano e ne accompagnavano la voce, mani abituate al lavoro ma che potevano essere delicate e lievi come farfalle.

Francesca Bani

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