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L'età sottile

L'età sottile

Francesco Dimitri ci parla del suo prossimo libro L'età sottile, in uscita il 9 maggio in tutte le librerie. Post n°2: La magia

Dimitri Francescodi Francesco Dimitri

La magia

La magia, nel fantastico, vive uno strano paradosso.

Da una parte è la cosa che più di ogni altra definisce il genere. Dall'altro viene spesso lasciata in secondo piano. La magia serve a mandare avanti una storia d'amore; una storia di guerra; una storia di adolescenti che si scoprono fighissimi ammazzasette. Ma la magia, di per sè, non è un tema.

E questo è un peccato.

In Europa c'è una grandissima tradizione magica, che ha attraversato i secoli, piena di personaggi coloriti, idee interessanti; piena di una visione del mondo incantata e incantevole. Il punto non è correre a dire 'non ci credo', oppure 'sì, ci credo, il fantasma di mia nonna mi parla attraverso lo specchio del bagno'. Il punto è capire che cosa questa tradizione ci dice; capire che tipo di visione del mondo ci può dare.

L'Età Sottile è, credo, il primo libro in Italia a essere, per così dire, magickally correct. Non ho forzato la mano in niente. Non c'è niente, in questo libro, che non sia basato sulle reali esperienze di qualcuno (esperienze, occhio; è l'unica realtà che difendo).

La magia che Gregorio incontra è una magia realistica; la magia che Levi insegna, e il mondo in cui lo insegna, è basato sulla Storia di come la magia è stata ed è insegnata (libri, documenti, diari, persone: c'è una miniera di informazioni là fuori) molto più che sulla mia immaginazione.

Il mio obiettivo era scrivere un libro fantastico che fosse assolutamente realistico. Usare il minimo dell'immaginazione nelle parti che di solito sono considerate 'fantastiche', e lasciarla andare a briglia sciolta in quelle che di solito sono considerate 'realistiche'.

Perchè confondere i confini fa bene, secondo me. Ci rende più umili.

Ci rende più incantati.

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