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L'ALBERO DI GOETHE    
 
Autore: Helga Schneider
Pagg. 156
€ 9.50
Narrativa
In libreria dal: 22/04/2004
Libro  disponibile

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IL LIBRO

Willi ha quattordici anni ed è tedesco. Non sa cosa ci sia scritto sui volantini che suo fratello tiene nascosti in cantina. Sa solo che suo fratello è malato e che deve aiutarlo, così distribuisce i volantini al posto suo. Arrestato dalla Gestapo, deportato a Buchenwald, Willi rimane traumatizzato e perde la memoria; sopravvive solo grazie all’amicizia dei coetanei compagni di prigionia. Passano i mesi, e per lui si prepara la prova più difficile: fino a quel momento la loro vita è dipesa dall’abnegazione di un compagno che scambiava il proprio corpo con cibo, bevande e piccoli ‘favori’; ora quel sacrificio viene chiesto a lui...
Di nuovo, attraverso il romanzo storico, Helga Schneider sfida se stessa e i lettori, affrontando con coraggio e grandissima delicatezza l’argomento delle molestie sessuali verso bambini e ragazzi nei campi di concentramento nazisti. Al tema della crudeltà e dell’ingiustizia si oppone però anche il valore del compromesso, del sacrificio di sé, dell’amore per il prossimo. Helga Schneider ha scritto questo libro per non far dimenticare gli orrori delle guerre. Per renderne consapevole chi non li conosce. E perché non si ripetano, nel presente e nel futuro.


UN BRANO

"Situato nei dintorni di Weimar, il campo di concentramento di Buchenwald venne costruito nel 1937. Vi morirono circa 50.000 persone. Weimar è una città famosa per la sua vita culturale. Qui vissero Bach, Goethe, Schiller, Liszt. Goethe amava passeggiare nei dintorni, in particolare sedersi e scrivere all’ombra di un faggio sulle pendici dell’Ettersberg: fu nei pressi di quel luogo che i nazisti costruirono il campo di concentramento."


L'AUTORE

La biografia di Helga Schneider è ampiamente nota, come i suoi libri: Il rogo di Berlino (Adelphi), Porta di Brandeburgo e Il piccolo Adolf non aveva le ciglia (Rizzoli), Lasciami andare, madre (Adelphi), Stelle di cannella (Salani, Premio Elsa Morante Ragazzi 2003); nel 2004 è uscito per Adelphi L’usignolo dei Linke. Nasce nel 1937 a Steinberg (ora Polonia), da genitori austriaci residenti a Berlino, dove trascorre gli anni dell’infanzia. Nel 1941, mentre il padre è al Fronte, la madre abbandona i figli per diventare membro delle SS e infine guardiana nei campi di sterminio, ultima tappa Auschwitz-Birkenau. Nel 1942 il padre si risposa e la seconda moglie non esita a far internare due volte la bambina in istituti di rieducazione. In Germania è il periodo più duro della guerra: manca tutto, cibo, acqua potabile, elettricità, assistenza sanitaria; i bombardamenti si susseguono giorno e notte. Alla fine del 1944 una zia acquisita, che lavora al Ministero di Goebbels, coinvolge Helga e il fratellino in un'operazione propagandistica, inserendoli in un gruppo di cosiddetti “piccoli ospiti del Führer”: i bambini sono ricevuti da Hitler nel suo bunker. Nel 1948 la famiglia fa ritorno in Austria; a diciassette anni Helga fugge di casa e, per mantenersi agli studi, lavora nelle birrerie. Helga Schneider vive nel nostro Paese dal 1963. Ha rivisto sua madre due volte, nel 1971 e nel 1998.
Nel 2010 ha vinto il Premio Nazionale ANPI "Renato Benedetto Fabrizi" per la sezione "letteratura".
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