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Come forse già tutti sanno, il gatto influisce sull’umore, sull’autostima, sui piccoli piaceri quotidiani; insegna il valore del gioco e del riposo, dell’azione e della riflessione e, soprattutto quando è cucciolo, fa morire dal ridere. Ma cos’altro può insegnare un gatto? Moltissimo. Allo stesso modo in cui la casa cambia radicalmente prima e dopo il gatto, anche l’essere umano si trasforma grazie alla sua presenza, e trova dentro di sé risorse insperate. Come scoprirle? E come applicare i benefici della terapia a se stessi e al mondo? Questa è una preziosa guida su come approfondire questo...

Piergiorgio è un medico affermato, sposato da diversi anni e con una figlia ormai adolescente. Léontine invece è una donna libera. Elegante e sensuale, rappresenta tutto ciò che a Piergiorgio manca, da tempo: una compagna ironica, intelligente, abbastanza forte da sapere ciò che vuole, con la quale poter parlare di libri, di quadri e di poesia davanti a un calice di buon vino, una donna che sappia ascoltarlo e capirlo nel suo vagabondare disordinato, con la quale dividere la solitudine, ubriacarsi, fare l’amore senza ritegno oppure, semplicemente, sorridere. E così, tra i due nasce una tormentata relazione...

Papà Mumin non è sempre stato il capo della sua piccola famiglia e la figura più autorevole di tutto il gruppo di amici della valle in cui vive: papà Mumin è stato anche un piccolissimo troll Mumin, abbandonato in fasce davanti all’orfanotrofio gestito dall’Emula. E poi è stato un giovane dalla vita avventurosa e movimentatissima. E poi è stato un innamorato e la sua innamorata se l’è sposata ed è diventata Mamma Mumin. E poi…e poi è tutto conservato nelle sue Memorie, scritte durante un terribile raffreddore perché il clima nordico è fatto di notti stellate piene...

CI SONO LUOGHI IN CUI LA NEVE SEMBRA AVERE IL POTERE DI NASCONDERE TUTTO: LA FUGA DI DUE BAMBINI INNOCENTI, MA ANCHE LA MINACCIA DEI NAZISTI. SEMPRE PIÙ POTENTI, SEMPRE PIÙ VICINI Angelo e Lidia sanno molte cose per essere due bambini di undici e sette anni. Sanno che c’è un motivo se hanno dovuto cambiare scuola e lasciare i loro compagni di classe. Sanno il significato di alcune parole difficili, come ‘leggi raziali’ o ‘deportare’, e che c’è qualcosa di terribile nell’aria che le loro famiglie non vogliono rivelargli. Ma soprattutto, Angelo e Lidia sanno...

Il sole sorgeva e intorno a noi tutto si accendeva di una luce che rivestiva di allegria il paesaggio, diffondendosi prima sulle guglie, poi sul ghiacciaio e sui nevai, fino a lambire noi due seduti abbracciati sulla roccia. «Che meraviglia…» sussurrò mio padre, e si sdraiò più comodo sul sasso piatto e io di fianco a lui. Così ci addormentammo, al sorgere di una giornata di sole splendente che lavò ogni apprensione e desiderio di fuggire a valle. Al risveglio avevo deciso. La mia vacanza era lì. Alcune estati sono indimenticabili. Succedono così tante...

Brando è nato per la danza. Corpo perfetto, movimenti che incantano. Sua madre ha cucito su di lui un sogno preciso, che forse gli va troppo stretto. Ma quando il mondo tace, Brando disegna. Disegna per sentirsi libero, per correre incontro alla sua vera essenza. Ettore è l’opposto. La danza non lo ha scelto, lui l’ha strappata al suo corpo con ostinazione e fatica. Ogni passo è una sfida, ogni errore un colpo incassato. Suo padre non capisce, ma Ettore continua a danzare. Perché lottare è tutto ciò che conosce. Ettore però ha anche un talento...

«Fare con facilità ciò che riesce difficile agli altri, ecco cos’è il talento. Fare con fatica ciò che riesce facile ai talentuosi, ecco cos’è il coraggio». Matteo Bussola Brando è nato per la danza. Corpo perfetto, movimenti che incantano. Sua madre ha cucito su di lui un sogno preciso, che forse gli va troppo stretto. Ma quando il mondo tace, Brando disegna. Disegna per sentirsi libero, per correre incontro alla sua vera essenza. Ettore è l’opposto. La danza non lo ha scelto, lui l’ha strappata al suo corpo con ostinazione e fatica. Ogni passo è...

Siamo nel ’49, Bordelli è entrato in Pubblica Sicurezza da due anni, è vice commissario in prova. Non ha ancora l’automobile e si muove in bicicletta. Sta comprando l’appartamento di via del Leone, con l’aiuto dei genitori e di un prestito bancario. Ha trentanove anni, e la memoria colma di ricordi di una guerra sanguinosa, dalla quale è tornato con un cane lupo grande come un vitello, un cane delle SS che lui ha trovato ferito e che ha salvato: Blisk. Durante un controllo in una casa di tolleranza, incarico che lui detesta, incontra una prostituta singolare,...

La casa sull’albero di Andy e Terry ha raggiunto la bellezza di 65 piani! Già, perché nei 13 piani in più adesso c’è un salone di bellezza per animali, una stanza per i compleanni (in cui è sempre il tuo compleanno anche quando non lo è), una macchina per fare i cloni, un negozio di lecca-lecca, un piano invisibile, un allevamento di formiche, una macchina del tempo e soprattutto ALBERO TV: una stazione televisiva che ti terrà informato pagina per pagina su tutti gli eventi, il meteo, le novità e i pettegolezzi delle ultimissime avventure di Andy...

TORNANO ANDY E TERRY CON NUOVE AVVENTURE E... 13 FANTASTICI NUOVI PIANI! L’incredibile casa sull’albero in continua espansione di Andy e Terry ha tredici nuovi piani zeppi di meraviglie tra cui, fra le altre cose, spiccano un congegno spiaccica-cocomeri, una macchina per fare le onde, un lanciacarote alimentato a razzo, un campo ninja per Lumache e un’agenzia investigativa ipertecnologica. Il che capita a fagiolo, perché Andy e Terry hanno un GRANDE mistero da risolvere… Dov’è finito il signor Nasone, il loro editore? Senza di lui come potrà uscire questo libro?

UN VERGOGNOSO SUCCESSO DI VENDITE, UNA DISASTROSA EPIDEMIA DI LETTORI, UNA SERIE DA EVITARE SE CERCATE IL LIETO FINE! In questo terzo orribile episodio fin dall’inizio capiamo come andrà a finire. Immaginate di abitare presso una vecchia zia fissata con la grammatica che vi propina cene disgustose e vive in una casa diroccata a picco su un lago infestato da mignatte feroci… Bello vero? «Bisogna essere davvero poveri di spirito per non trovare divertente questo autore». FINANCIAL TIMES

New York, 2002. Una serie di attentati sanguinosi sta seminando il terrore in ogni parte del mondo, ma i vertici delle agenzie di intelligence brancolano nel buio. Unici indizi i folli comunicati di un serial bomber, che preannuncia i massacri a mezzo di messaggi tortuosi fra le righe del Corano, agghiaccianti promesse di morte siglate dall'arcano simbolo di un anello leggendario. Un anello che incatena avvenimenti lontanissimi nel tempo, drammaticamente legati al suo infausto luccichio: Venezia e il Mediterraneo del Trecento, teatro di una sfida cruenta fra un misterioso ragazzo dagli occhi color del mare, discendente di...