Il bambino che perse la guerra
Julia Navarro Fernandez
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Collana
ROMANZI SALANIEan
9788831027298Pagine
576Formato
Brossura fresata con aletteDue madri, due mondi, un bambino.
Anche nei momenti più oscuri della storia, la vita trova la sua strada
Madrid, inverno 1938. È tempo di Guerra civile e la caduta della Repubblica è vicina. Clotilde disegna caricature per riviste satiriche, non ha ancora perso la speranza. Ma nel fronte comunista c’è chi, come suo marito Agustín, pensa che il tempo per salvare il paese sia scaduto. Per lui, c’è una sola cosa da fare: mettere in salvo il futuro, suo figlio. Il piccolo Pablo viene strappato da sua madre Clotilde che si dispera vedendo il bambino partire per l’Unione Sovietica. A Mosca, Pablo cresce nei circoli letterari clandestini, accompagnato da Anja, sua madre d’adozione, che lotta per la libertà nel fronte degli artisti, fra chi si rifiuta di credere che una poesia possa davvero spaventare un Partito. Ma l’ombra del regime è destinata ad allungarsi sulle loro vite: i poeti, la musica, perfino l’amore sono ormai sospetti. E ad accogliere chi ancora crede nel potere della letteratura e delle arti c’è la minaccia del gulag, il campo di lavoro in cui sopravvivere è questione di fortuna, e di legami che si è ancora capaci di far nascere. Il bambino, ormai ragazzo, vive come figlio di due paesi antagonisti, imparando sia l’alto tributo implicito nelle guerre e nel totalitarismo sia la conquista della libertà e dell’amore. Un romanzo figlio di una tradizione letteraria che sa come trasformare l’emozione in parola, e farla arrivare dritta al cuore di chi legge. Julia Navarro Fernández, testimone diretta del Novecento spagnolo, rimane un modello per la capacità di intrecciare i movimenti dell’animo a quelli della Storia, costruendo un racconto intimo dal respiro epico.