Salani © 2000 - 2017

Ombre

Marco Vichi

Condividi
Ombre
Dettagli
Collana
AUDIOLIBRI LIQUIDI
Genere
Narrativa generale, Letteratura
Ean
9788831021173
Pagine
432

Il nuovo romanzo di Marco Vichi è anche una nuova, sorprendente avventura. Una storia che racconta come il passato non è qualcosa di immutabile e irrimediabilmente concluso, ma è anzi materia viva. Una dimensione in movimento, che chiede ancora di essere descritta, definita, capace ­com’è di ribaltarsi sul presente sgretolando convinzioni che si credevano immodificabili. A un tratto, nel modo più inatteso, tutto può cambiare: quando meno ce lo aspettiamo, una svolta improvvisa ci porta dove non avremmo mai immaginato di poterci spingere. È quello che accade a Luigi, un raffinato editore fiorentino, che un giorno si trova proprio in questa tempestosa situazione, carica di mistero. E diventa il primo attore di una trama che lo porterà sulle tracce di una donna mai dimenticata…

Dettagli
Collana
AUDIOLIBRI LIQUIDI
Genere
Narrativa generale, Letteratura
Ean
9788831021173
Pagine
432
Sito web
Condividi

Dello stesso autore

Nulla si distrugge

Nulla si distrugge

Marco Vichi

Siamo alla fine di aprile del 1970 e il commissario Bordelli, ormai in pensione, può dedicarsi a un caso riaperto di recente, un’indagine mai risolta che lo tormenta da molti anni. Si tratta dell’assassinio del figlio di un noto fascista avvenuto nel 1947, che nel ...

Continua a leggere
Una brutta faccenda

Una brutta faccenda

Marco Vichi

Ancora un caso per il commissario Bordelli, e questa volta è davvero una brutta faccenda. Siamo nell’aprile del ’64, ma la primavera proprio non si decide ad arrivare. Firenze è coperta da un cielo grigio e umido, un cielo triste che non preannuncia niente di ...

Continua a leggere
Il nuovo venuto

Il nuovo venuto

Marco Vichi

Firenze, dicembre 1965. Un uomo viene trovato ucciso nella sua abitazione con un paio di forbici conficcate nella nuca. Del morto si conosce la professione, redditizia quanto disgustosa: era un usuraio e la gente, quasi a segnalarne l’estraneità, lo chiamava «il nuovo venuto». Da un ...

Continua a leggere