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Tutti ricordano per sempre il primo bacio. Flora non ricorda nient’altro. Flora Banks, diciassette anni, non ha la memoria a breve termine. I suoi ricordi si sono fermati a quando aveva dieci anni: da allora, dopo che una malattia le ha colpito il cervello, deve continuamente fissare i momenti che vive, scrivendoli su un quaderno, su post-it, oppure direttamente sulle mani e sulle braccia. Quello che sa di sé è che mamma e papà le vogliono bene, così come Jacob, il suo adorato fratello maggiore, e che Paige è la sua migliore amica, quella che si...

La forza vendicativa di Saki è già nel racconto iniziale, in cui una ragazzina maliziosa riesce a terrorizzare un ospite, e si acuisce in II ripostiglio dove un bambino punito si vendica della zia aguzzina servendosi dei suoi stessi argomenti. Esplode però in modo particolarmente drammatico in Sredni Vashtar, in cui un bambino malato trasferisce nel suo furetto – al quale ha attributo i poteri di un idolo sacro – tutto il suo odio sterminatore. A volte adulti, rimasti nell'animo infantilmente ribelli, si alleano con i bambini nel loro desiderio di annullamento di tutto ciò che sia...

Chi sono le vere streghe? Non quelle delle fiabe, sempre scarmigliate e a cavallo di una scopa, ma signore elegantissime, magari vostre conoscenti. Portano guanti bianchi, si grattano spesso la testa, si tolgono le scarpe a punta sotto il tavolo e hanno denti azzurrini... tutto per nascondere gli artigli, le teste calve, i piedi quadrati e la saliva blu mirtillo: i segnali distintivi delle vere streghe. Ora che lo sapete potrete evitare di essere trasformati in topi, ma solo se terrete gli occhi bene aperti. La realtà non è sempre quella che sembra... Da questo...

Attenti attenti al bosco stregato: tanti ci entrano e nessuno è tornato. Questo è il bosco dove il Piccolo Bill vuole tanto andare, ma la sua mamma gli dice che ci sono i Policorni, gli Sfarabocchi, i Cnidi Vermicolosi e i Sarcopedonti: è tutto vero. Infatti, appena entrato nella foresta, lo Sputacchione Succiasangue Tritadenti Sparasassi lo insegue sputando fuoco e... E Piccolo Bill non si sarebbe salvato se una finestrina non si fosse aperta in un tronco: il solito miracolo che Dahl fa accadere in aiuto dei bambini.

Una piccola città sulle coste dell’Inghilterra viene bombardata ogni notte dagli aerei tedeschi. Il gioco preferito dai ragazzi è cercare tra le macerie ‘ricordi bellici’. Un giorno Chas trova i resti di un aereo tedesco precipitato e si impadronisce di una mitragliatrice che sistema insieme ai suoi amici in un rifugio segreto chiamato La Fortezza. I ragazzi cominciano così a combattere una guerra personale, all’insaputa degli adulti, spesso ostili e meno organizzati e coraggiosi di loro.

Si può immaginare Kant nelle vesti di un ladro di cioccolato pentito? O Cartesio che sogna durante la ricreazione e riflette sulla realtà con i suoi compagni di scuola? La risposta è sì! Da Socrate a Simone de Beauvoir, dall’Idealismo al Materialismo, passando per Sant’Agostino e Schopenhauer, questo libro ripercorre la storia del pensiero dalle origini ai giorni nostri in modo innovativo e giocoso. Laura Vaioli racconta la filosofia ai ragazzi e li avvicina al pensiero complesso attraverso esempi concreti e scene di vita quotidiana che rendono immediatamente comprensibili anche i concetti più astratti e profondi....

«Pronto, parla Einstein». «Scusi, ho sbagliato numero» dice la ragazza, che ha l’accento della buona borghesia di Boston. «No, non ha sbagliato numero» replica lui.   Princeton, 1954. Mimi Beaufort, diciassette anni, compone per errore il numero di telefono di Albert Einstein. Ma, se è vero che ‘la creatività è frutto del tempo sprecato’, il fisico non ha affatto fretta di riagganciare e tra la giovane studentessa e il genio, ormai anziano e malato, nasce un’improbabile quanto sincera amicizia. Einstein comincia a raccontarle la sua vita: l’infanzia, gli amori, l’infelice e misteriosa vicenda della prima figlia, Lieserl,...

Tiffany Aching sembra proprio una bambina come tante altre, e si occupa delle pecore della nonna. Il suo sogno però è essere qualcosa di più di una semplice contadina. Purtroppo non è così semplice: non è bionda quindi non può essere una principessa, non è un maschio e quindi non può essere il prode principe. Forse con i suoi capelli marroni potrebbe ambire al ruolo di tagliaboschi, ma siamo onesti, non è il massimo… In realtà Tiffany vorrebbe diventare una strega: non una di quelle tutte uguali che si trovano nelle fiabe, ma una strega vera, di...

Nella sua valle, sa il carattere di ogni canalone, di ogni balza di roccia. Riconosce le volpi, i camosci, le vipere, i gipeti. Può chiamare per nome ogni valanga. La montagna per Luigi Oreiller non è una sfida, né una prestazione. È la sua casa di terra e di cielo, un orizzonte a cui appartenere. Luigi nasce nella povertà e cresce con la guerra. Valdostano ma “anche” italiano, trascorre i suoi 84 anni a Rhêmes Notre Dame, venti comignoli rubati alla slavina al fondo di una valle stretta e dal fascino selvatico, su un versante Parco...

«Andrzej Sapkowski è la gemma più splendente della letteratura fantastica europea.» Babelia Geralt di Rivia ha fallito. Durante la rivolta scoppiata sull'isola di Thanedd, non è riuscito a portare in salvo Ciri, l'ultima erede al trono di Cintra, e ora la principessa è scomparsa. La sua unica speranza di ritrovarla è affidarsi a Milva, la più abile spia delle driadi. E Milva non lo delude: scopre che Ciri è prigioniera dell’imperatore Emhyr var Emreis e si offre di guidare lo strigo fino alla capitale di Nilfgaard. Benché sia ancora debole a causa delle ferite riportate,...

Quando Selvaggia arriva a Firenze ha vent’anni e un passato scomodo. È scappata portando con sé solo un bagaglio di dilemmi e irrequietezza, per vivere appieno quelli che è convinta saranno gli ultimi anni della sua vita. Jules è francese, ama suonare la chitarra di notte a cavalcioni sul terrazzo e ogni giorno cambia itinerario, alla ricerca dell’inaspettato. Che puntualmente arriva, per entrambi, la sera del 24 ottobre 2009, in una serata tra amici, musica e blackout. Selvaggia e Jules non sanno cosa li aspetta, ma il destino ha già deciso per loro. E quando la vita...

Pare che in Giappone abbiano chiesto a Zoom di prevedere una disposizione gerarchica dei partecipanti ai meeting digitali, in modo da riservare ai dirigenti un posto di rilievo nella griglia dei volti. È un’ottima metafora del modo in cui il mondo del lavoro – e la leadership – non siano riusciti a adeguarsi al cambiamento in corso. Ma il lavoro non sta cambiando ora: è sempre in evoluzione, come tutto. Grazie alla tecnologia, all’innovazione, alla consapevolezza mutata della società. Lo smart working è un lascito durevole della crisi e modificherà in profondità il nostro modo di lavorare,...